28 Aprile 2008...6:15

Roma sdogana la destra: Alemanno sindaco

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Per decenni la sinistra italiana ha demonizzato la destra paventando il pericolo fascista, perfino sui libri di testo si intimorivano i giovani studenti scrivendo del male compiuto dai regimi nazi-fascisti nella prima parte del XX secolo dimenticandosi completamente di scrivere alcunché di quello che i regimi comunisti hanno fatto non per un ventennio ma fin quasi ai giorni nostri.

Roma non è più stata guidata dalla destra fin dai tempi del fascismo non perché i sindaci di centro-sinistra avessero fatto un buon lavoro e si meritassero di essere riconfermati (o perlomeno non solo per questo) ma perché si è sempre demonizzata la destra come post-fascista (quando dall’altra parte ci sono tutt’ora partiti che riescono a definirsi orgogliosamente comunisti!). L’MSI era il partito dei fascisti, c’era da vergognarsi a votarlo. Poi c’è stata la svolta di Fiuggi con la nascita di Alleanza Nazionale ma comunque lo sdoganamento era stato solo parziale: non era vergognoso votare per AN perché il partito era ben ancorato a partiti più moderati come Forza Italia e UDC. Oggi invece, con la vittoria di Alemanno (uomo di destra, non di centro-destra), finalmente è arrivato lo sdoganamento totale: si può votare per la destra ed essere orgogliosi di farlo!

E allora un plauso a Gianni Alemanno che ha dato il via ad un vero vento di novità e che porterà, ne siamo certi, alla candidatura di Gianfranco Fini come successore di Berlusconi alla guida del centro destra. Ci vorrà ancora qualche anno ma al termine del mandato che ha appena ottenuto il Popolo della Libertà il nuovo leader candidato premier sarà Fini, primo uomo di destra a candidarsi alla presidenza del consiglio dopo Mussolini.

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