15 Aprile 2008...7:47
Liberali al Governo, comunisti fuori dal Parlamento: l’Italia diventa un Paese normale
Quando, fino a venerdì, Silvio Berlusconi diceva che il Popolo della Libertà avrebbe avuto un margine di 10 punti sul Partito Democratico nessuno voleva credergli. E quando, alla chiusura delle urne, sono usciti i primi exit polls che davano uno scarto tra i due schieramenti del 2 per cento tutti hanno pensato che la sicurezza dimostrata negli ultimi giorni di campagna elettorale dal leader del centro-destra fosse solo una boutade elettorale. Ma con l’arrivo dei primi dati reali e delle prime proiezioni si è capito che Berlusconi non stava bluffando e che la vittoria dello schieramento moderato era schiacciante. Clamorosi sono stati, oltre al divario tra le due coalizioni, anche l’affermazione massiccia della Lega Nord (che ha raddoppiato i suoi voti arrivando ad essere il terzo partito politico italiano) e, soprattutto, la sparizione dei comunisti dal Parlamento (certo, in ritardo di quasi vent’anni rispetto al resto del mondo ma meglio tardi che mai!).
Con la sparizione dei comunisti e la vittoria ai liberali l’Italia si appresta finalmente a diventare un Paese normale nel cui Parlamento sono presenti due grandi partiti: uno liberale (Il Popolo della Libertà) e uno socialdemocratico (il Partito Democratico). C’è poi la Lega Nord che è un partito territoriale (e in questo non siamo un’eccezione, partiti territoriali anche grandi sono presenti in molti Paesi) e due piccoli partiti (UDC e Italia dei Valori) che probabilmente andranno a scomparire già con le prossime elezioni.
Non nascondiamo di essere soddisfatti del risultato elettorale (lo si può capire dall’appello al voto che abbiamo fatto domenica sera ad urne aperte), ora speriamo che il nuovo Governo attui il programma che ha presentato agli italiani iniziando con l’affrontare (e si spera risolvere) il problema dei rifiuti a Napoli, per poi proseguire con l’applicazione dell’ottimo programma fiscale presentato da Giulio Tremonti. Se l’esecutivo guidato da Berlusconi riuscirà a mettere in pratica il proprio programma l’Italia potrà gradualmente uscire dalla crisi nella quale è precipitata negli ultimi due anni. Speriamo sinceramente che ciò accada.

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