18 Marzo 2008...3:26
Prodi svende l’Alitalia ai francesi: prezzi da saldo, 10 cent ad azione

Romano Prodi si dimostra anche stavolta abile svenditore delle aziende di stato (merito suo anche le svendite di Cirio e Alfa Romeo, giusto per citarne un paio) e ovviamente chi ci perde siamo sempre noi italiani. Ma questa volta potrebbe essere peggio, perché oltre al prezzo da saldo (Air France comprerà le azioni al prezzo unitario di 9,9 centesimi di euro) negli accordi c’è anche un prestito per far sopravvivere l’Alitalia per i prossimi mesi (fino all’effettivo passaggio ad Air France). E ovviamente questo prestito lo farà lo Stato italiano (e quindi noi contribuenti) ed è probabile che sarà a fondo perduto. Ma il colpo di genio di Prodi qual’è stato? L’accordo si fa adesso ma l’operazione si concluderà quando sarà già insediato il nuovo governo, quindi tra qualche anno il centro-sinistra potrà tranquillamente imputare al centro-destra (che salvo stravolgimenti dovrebbe vincere le elezioni) questa scellerata svendita ed anche l’uscita dalle casse dello Stato di ben 300 milioni di euro (a tanto infatti ammonta il prestito che il Governo si impegna a fare ad Alitalia). Ovviamente non finisce qui, ci sono altri dettagli come il licenziamento di circa 1600 dipendenti (che potrebbero arrivare però a 7000!) nonché il problema Malpensa, l’aeroporto milanese perderebbe con lo spostamento dei voli Alitalia a Roma gran parte del proprio traffico con ripercussioni su tutto ciò che gli gira intorno: anche qui quindi esuberi di personale, attività commerciali che si vedrebbero drasticamente ridotto il numero di potenziali clienti, ecc… E in più il Governo ha intimato alla SEA (la società che gestisce gli aeroporti milanesi) di ritirare la richiesta di indennizzo di 1,25 miliardi di euro.
In pratica l’accordo prevede la svendita di Alitalia comprendente un prestito di 300 milioni di euro, il licenziamento sicuro di almeno 1600 dipendenti, l’abbandono di Malpensa e, ciliegina sulla torta, nessuno deve protestare altrimenti l’accordo va a monte.
Allora tutti felici e contenti di regalare ai francesi la nostra compagnia di bandiera, proprio a loro che sono i nostri principali concorrenti in ambito turistico con il rischio, quindi, di regalargli anche parecchi turisti.
Complimenti agli ideatori di questo accordo (che hanno tutto da guadagnarci), un po’ meno a Prodi (che però non ci perde niente perché i soldi non ce li mette lui ma noi).
PS: ah, quasi dimenticavo, in cambio di tutto ciò abbiamo ottenuto il mantenimento del logo Alitalia sugli aerei, credo che questo possa ripagarci di tutto… o no?
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